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Immerso nel cuore dell' Indocina, il Laos è considerato da molti il paese più enigmatico di quest'area. La sua tormentata vicenda poltica e il suo isolamento geografico, dovuta all'assenza di uno sbocco sul mare, hanno nascosto per decenni questa perla rara agli occhi dei turisti occidentali. La recente apertura delle sue frontiere ci ha svelato uno spettacolo abbagliante, sia dal punto di vista umano che della natura delle sue terre. L'imponente discrezione dei suoi paesaggi e l'indole mite e dolce dei suoi abitanti si impossessa di noi come una malia che ci conduce fino alle rive del fiume Mekong che, nel suo lento ma inesorabile fluire, ci restituisce nel modo più autentico l'anima di questa terra. Anima che accanto del potere del proprio fascino mostra profonde contraddizioni, quali la prostituzione dilagante, la corruzione degli organi di governo e la piaga delle mine e delle bombe inesplose.
Il lato oscuro del Laos, lungi dallo scoraggiare il viaggiatore, è una ragione in più per penetrare i misteri di una terra che merita un viaggio, prima e soprattutto dentro se stessi.
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Lo Spirito del Laos
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Il Laos non è solo una terra di grande bellezza naturalistica, di stupa e pagode, arricchito da una splendida città quale Louang Prabang, non per errore tutelata dall'Unesco: e questo sarebbe già più che sufficiente per motivare un viaggio. Il Laos è soprattutto una terra di grande pace e serenità, dove i ritmi sono assopiti, la disponibilità delle persone è massima, la gentilezza e il rispetto nei confronti dell'altro sono connaturati al modus vivendi dei laotiani, sicuramente influenzati da una religiosità non bigotta né esibita, ma profonda.
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